Negli ultimi anni, gli attacchi informatici si sono evoluti ben oltre i tradizionali virus e malware. Una delle tecniche più sofisticate e preoccupanti è l’ingegneria sociale, che sfrutta la psicologia umana piuttosto che vulnerabilità tecniche. Un caso emblematico è la recente campagna di attacchi mirati ai sistemi di gestione delle buste paga.
Un gruppo di criminali informatici ha orchestrato una serie di attacchi sofisticati prendendo di mira i sistemi di payroll aziendali attraverso una tecnica di manipolazione degli help desk. Gli aggressori hanno impersonato dipendenti legittimi, contattando telefonicamente i servizi di assistenza tecnica per richiedere il reset delle password. Una volta superati i protocolli di verifica dell’identità, sono riusciti a reimpostare i dispositivi di autenticazione a più fattori (MFA) e a ottenere l’accesso ai sistemi di pagamento degli stipendi. Il passo successivo è stato modificare i dettagli dei bonifici bancari, reindirizzando gli stipendi su conti controllati dagli attaccanti.
Per garantirsi un accesso persistente, i malintenzionati hanno registrato indirizzi email esterni come metodi di autenticazione in Azure AD, rendendo più difficile la loro individuazione. L’attacco è stato scoperto solo quando alcuni dipendenti hanno segnalato di non aver ricevuto il proprio stipendio. Le successive indagini hanno rivelato modifiche sospette agli account risalenti a diverse settimane prima. Fortunatamente, non sono state trovate prove di movimenti laterali più ampi all’interno delle reti aziendali o di esfiltrazione di dati sensibili.
Questo tipo di attacco è particolarmente preoccupante perché dimostra come anche le organizzazioni con solidi sistemi di sicurezza tecnologica possano essere vulnerabili attraverso il fattore umano. L’impatto immediato è stato finanziario, con la perdita degli stipendi di numerosi dipendenti, ma le conseguenze a lungo termine includono la compromissione di credenziali aziendali e potenziali danni reputazionali per le organizzazioni colpite.
Per proteggersi da simili minacce, le aziende dovrebbero rafforzare i protocolli di verifica dell’identità per le richieste di reset delle password, implementare sistemi di rilevamento di attività anomale sui conti dei dipendenti e condurre formazioni regolari sulla sicurezza informatica per il personale dell’help desk. Gli utenti, dal canto loro, dovrebbero monitorare regolarmente le proprie buste paga e segnalare immediatamente qualsiasi anomalia.
- In conclusione:
- Gli attacchi di ingegneria sociale rappresentano una minaccia crescente anche per organizzazioni tecnicamente ben protette
- La formazione del personale, in particolare degli operatori dell’help desk, è fondamentale per prevenire questo tipo di compromissioni
- Il monitoraggio continuo delle attività sugli account e dei flussi finanziari può aiutare a identificare tempestivamente attacchi simili
- Fonti:
- https://unit42.paloaltonetworks.com/social-engineering-payroll-pirates/
- https://www.microsoft.com/en-us/security/blog/2025/10/09/investigating-targeted-payroll-pirate-attacks-affecting-us-universities/
- https://www.okta.com/newsroom/articles/payroll-pirates-target-help-desks-to-siphon-employee-paychecks/
Fonte: Unit 42