Nel panorama in continua evoluzione delle minacce informatiche, un nuovo tipo di attacco ha preso di mira gli utenti di Microsoft Outlook. Per la prima volta, è stato identificato un add-in malevolo ufficialmente disponibile nello store Microsoft, evidenziando come i cybercriminali stiano sviluppando metodi sempre più sofisticati per rubare informazioni sensibili.
La società di sicurezza informatica Koi Security ha scoperto un add-in per Outlook chiamato “AgreeTo” (nome in codice “AgreeToSteal”) che è stato utilizzato per rubare oltre 4.000 credenziali Microsoft. Il meccanismo dell’attacco è particolarmente insidioso: l’add-in sfruttava un dominio abbandonato (outlook-one.vercel.app) per ospitare una pagina di login Microsoft contraffatta. Quando gli utenti interagivano con l’add-in, venivano indirizzati a questa pagina falsa dove inserivano le proprie credenziali, che venivano poi sottratte dagli attaccanti in quello che è classificato come un attacco alla catena di approvvigionamento (supply chain attack). Nonostante l’add-in sia stato aggiornato l’ultima volta a dicembre 2022, risultava ancora disponibile nello store Microsoft a febbraio 2026.
Questo incidente è particolarmente significativo poiché rappresenta il primo caso documentato di un add-in malevolo per Outlook che ha superato i controlli di sicurezza di Microsoft. Le implicazioni sono preoccupanti: le credenziali rubate potrebbero essere utilizzate per accedere a email aziendali, dati sensibili e potenzialmente ad altri servizi collegati, creando rischi significativi per la sicurezza personale e aziendale. Inoltre, questo caso evidenzia la vulnerabilità della catena di approvvigionamento del software, dove anche strumenti apparentemente legittimi possono nascondere funzionalità dannose.
Per proteggersi da minacce simili, aziende e utenti dovrebbero adottare alcune precauzioni fondamentali. È consigliabile verificare attentamente ogni add-in prima dell’installazione, controllando le recensioni, la reputazione dello sviluppatore e le autorizzazioni richieste. L’attivazione dell’autenticazione a due fattori può fornire un livello di protezione aggiuntivo anche in caso di furto delle credenziali. Inoltre, le organizzazioni dovrebbero implementare sistemi di monitoraggio per identificare comportamenti sospetti nei loro sistemi email e formare regolarmente il personale sul riconoscimento delle minacce di phishing.
- Punti chiave da ricordare:
- Per la prima volta è stato scoperto un add-in malevolo per Microsoft Outlook che ha rubato oltre 4.000 credenziali attraverso una pagina di login contraffatta.
- L’add-in “AgreeTo” è rimasto disponibile nello store Microsoft per anni, dimostrando che anche i canali ufficiali possono contenere software dannoso.
- La protezione richiede vigilanza continua: verificare sempre la legittimità degli add-in, implementare l’autenticazione a due fattori e mantenersi aggiornati sulle minacce emergenti.
Fonti:
https://thehackernews.com/2026/02/first-malicious-outlook-add-in-found.html
https://www.wiu.edu/cybersecuritycenter/cybernews.php
https://gbhackers.com/microsoft-outlook-add-in-stolen-4000-accounts/
Fonte: The Hacker News