Silk Typhoon: hacker cinese estradato negli USA per spionaggio COVID-19

Silk Typhoon: hacker cinese estradato negli USA per spionaggio COVID-19

Un membro del gruppo **Silk Typhoon** è stato estradato in Italia verso gli Stati Uniti. L’accusa riguarda furti di ricerche sul COVID-19 da università americane. È uno dei casi di spionaggio informatico statale più rilevanti degli ultimi anni.

## Chi è Xu Zewei e cosa ha fatto

### Il profilo dell’hacker e il suo mandante

Xu Zewei, 34 anni, lavorava come hacker a contratto. Era alle dipendenze di **Shanghai Powerock Network Co. Ltd.**, una società di facciata. Dietro c’era il Ministero per la Sicurezza di Stato cinese (MSS), nello specifico l’Ufficio di Shanghai.

Xu operava per conto di Silk Typhoon, noto anche come **HAFNIUM**. Si tratta di un gruppo APT sponsorizzato dallo Stato cinese. Il suo obiettivo principale era lo spionaggio industriale e scientifico.

Gli attacchi si sono svolti tra **febbraio 2020 e giugno 2021**. Nel pieno della pandemia, Xu prendeva di mira ricercatori di immunologia e virologia. L’obiettivo era chiaro: rubare ricerche su vaccini, terapie e test per il COVID-19.

### L’arresto e l’estradizione

Xu è stato arrestato in **Italia nel luglio 2025**. Successivamente è stato estradato negli Stati Uniti. La sua prima comparizione in aula è prevista tra il 27 e il 28 aprile 2026, a Houston, in Texas.

Il co-imputato **Zhang Yu** risulta ancora latitante. Le autorità americane lo cercano attivamente.

## L’entità degli attacchi: oltre 60.000 entità colpite

### La campagna HAFNIUM e le vulnerabilità Microsoft Exchange

Uno degli elementi più gravi della vicenda riguarda la scala degli attacchi. Xu e i suoi complici hanno sfruttato **vulnerabilità zero-day di Microsoft Exchange Server**. Questa campagna è passata alla storia come **HAFNIUM**.

Attraverso questi exploit, il gruppo ha compromesso **oltre 12.700 entità americane**. In totale, le vittime globali superano le 60.000. Tra i colpiti figurano università texane, uno studio legale e migliaia di sistemi nel mondo.

Inoltre, il furto non riguardava solo dati accademici. Silk Typhoon prendeva di mira anche enti governativi e organizzatori di politiche pubbliche. L’obiettivo era ottenere vantaggi competitivi nel campo scientifico e geopolitico.

### Le accuse formali

Il Dipartimento di Giustizia americano ha formulato **nove capi d’imputazione**. Tra questi:

  • **Wire fraud** (frode informatica via rete)
  • **Cospirazione per danni a sistemi informatici protetti**
  • **Furto aggravato di identità**

Le accuse sono gravi. Se condannato, Xu rischia anni di carcere negli Stati Uniti.

## Un caso storico nella lotta alla cyberespionage cinese

### Un precedente raro: la prima estradizione era nel 2022

Vale la pena sottolineare il valore storico di questa vicenda. I casi di estradizione di hacker statali cinesi sono estremamente rari. Il precedente più noto risale al 2022. Allora, **Yanjun Xu**, ufficiale MSS, fu condannato a 20 anni per spionaggio nel settore aeronautico. Fu la prima condanna ottenuta attraverso un’estradizione.

Il caso di Xu Zewei è il secondo episodio significativo. Dimostra che gli Stati Uniti stanno intensificando la pressione legale sui cyber-operativi cinesi. Tuttavia, la maggior parte degli attori rimane fuori dalla portata della giustizia americana.

### Il contesto geopolitico: spionaggio nel settore sanitario

In questo contesto, la pandemia ha rappresentato un’opportunità unica per lo spionaggio. I gruppi MSS-linked hanno moltiplicato gli attacchi verso università e centri di ricerca. L’obiettivo era acquisire proprietà intellettuale di enorme valore strategico.

Di conseguenza, il settore biotech e accademico rimane oggi uno degli obiettivi primari. Le minacce persistenti non si sono attenuate dopo il 2021. Anzi, si sono evolute e affinate.

## Come difendersi da Silk Typhoon e gruppi simili

### Consigli pratici per CISO e manager della sicurezza

Parallelamente all’azione legale, le organizzazioni devono agire sul fronte difensivo. Ecco le priorità:

1. **Patch immediata** delle vulnerabilità critiche, soprattutto su Exchange Server. Ogni ora di ritardo aumenta il rischio.
2. **Architettura zero-trust**: non fidarsi mai di nessun accesso per default.
3. **Segmentazione della rete** per i dati di ricerca sensibili.
4. **Autenticazione a più fattori (MFA)** su tutti i server email e web.
5. **Threat intelligence su APT come Silk Typhoon**, integrata nei processi SOC.
6. **Penetration testing regolare** sui sistemi esposti a Internet.
7. **EDR e incident response retainer** attivi, con focus sulla protezione della proprietà intellettuale.

In particolare, le università e i centri di ricerca biomedica devono considerarsi obiettivi primari. Investire in sicurezza non è un costo. È una protezione strategica del capitale intellettuale.

  • Fonti:*
  • [The Hacker News](https://thehackernews.com/2026/04/chinese-silk-typhoon-hacker-extradited.html)
  • [LiveNow Fox](https://www.livenowfox.com/news/chinese-hacker-who-allegedly-stole-covid-19-research-from-universities-extradited-us)
  • [The Record](https://therecord.media/chinese-hacker-italy-extradited)

Fonte: Articolo originale


Il caso Silk Typhoon evidenzia quanto sia critico per università, centri di ricerca e organizzazioni pubbliche disporre di strumenti strutturati per la condivisione sicura di threat intelligence su gruppi APT sponsorizzati da stati. Piattaforme come IsacChain permettono di distribuire indicatori di compromissione e tattiche di attacco in modo cifrato e verificabile tramite blockchain, garantendo al tempo stesso la compliance NIS2 automatizzata richiesta dalla normativa europea. In un contesto in cui lo spionaggio industriale e scientifico è in costante crescita, la collaborazione tra ISAC e SOC diventa un fattore determinante per la resilienza. Scopri come IsacChain può aiutare la tua organizzazione su www.isacchain.com