Alla fine di dicembre 2025, il settore energetico polacco è stato preso di mira da un sofisticato attacco informatico. L’incidente, attribuito al gruppo russo Sandworm, ha tentato di colpire infrastrutture critiche ma è stato fortunatamente sventato senza causare interruzioni operative.
Il 29-30 dicembre 2025, gli hacker hanno preso di mira due centrali di cogenerazione (CHP) e un sistema di gestione dell’energia rinnovabile in Polonia utilizzando un malware denominato “DynoWiper” (identificato come Win32/KillFiles.NMO). Questo software malevolo era progettato per cancellare dati critici all’interno dei sistemi energetici. Secondo i ricercatori di ESET, l’attacco è stato attribuito con “confidenza media” al gruppo Sandworm, noto anche come APT44 o UAC-0113, sponsorizzato dal governo russo. Il timing dell’attacco non è casuale: coincide con il decimo anniversario dell’attacco BlackEnergy di Sandworm alla rete elettrica ucraina nel 2015.
La rilevanza di questo evento è considerevole, anche se non ha causato interruzioni di corrente o disservizi. Gli attacchi alle infrastrutture energetiche rappresentano una minaccia particolarmente grave poiché potrebbero potenzialmente provocare blackout su larga scala, compromettere servizi essenziali e generare instabilità sociale. Questo tentativo dimostra come le tensioni geopolitiche possano manifestarsi attraverso operazioni cibernetiche mirate a settori critici. Il fatto che l’attacco sia stato attribuito a un gruppo sostenuto da uno stato evidenzia inoltre come la cybersecurity sia diventata una componente fondamentale della sicurezza nazionale.
Per proteggersi da minacce simili, le aziende del settore energetico dovrebbero implementare robuste misure di sicurezza informatica, tra cui l’aggiornamento regolare dei sistemi, la formazione del personale sul riconoscimento di potenziali minacce e l’implementazione di sistemi di rilevamento delle intrusioni. È inoltre cruciale l’isolamento dei sistemi di controllo industriale dalle reti esterne quando possibile e l’adozione di un approccio di “zero trust” nelle architetture di rete. La collaborazione tra settore privato, enti governativi e agenzie di intelligence rimane essenziale per identificare tempestivamente e neutralizzare minacce sofisticate come quella di Sandworm.
- Punti chiave da ricordare:
- L’attacco al settore energetico polacco del dicembre 2025 è stato sventato senza causare interruzioni operative, dimostrando l’importanza di solidi sistemi di difesa cibernetica.
- Il malware DynoWiper utilizzato nell’attacco è stato collegato al gruppo Sandworm sostenuto dalla Russia, evidenziando come la cybersecurity sia diventata un’estensione dei conflitti geopolitici.
- La protezione delle infrastrutture energetiche richiede un approccio multistrato che combini tecnologie avanzate, formazione del personale e collaborazione tra pubblico e privato.
Fonti:
ESET Research, SecurityAffairs, The Hacker News, TechCrunch, Rescana, Zetter-ZeroDay
Fonte: Security Affairs